MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA

ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE “STANISLAO CANNIZZARO”

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Prot. N. 4751/19

Rho, 24 Settembre 2019

 

All’Albo

Al Collegio dei docenti

Al Consiglio d’Istituto

Al personale ATA

Ai genitori

Agli studenti

Ai portatori di interesse

OGGETTO: Atto di indirizzo del Dirigente scolastico per l’elaborazione del Piano Triennale dell’Offerta Formativa art.1, comma 14, Legge 107/2015 per il triennio 2019/2020

 

Il Dirigente Scolastico

 

Vista la Legge n. 59/1997;

Visto il DPR 275/1999;

Visto il D.Lgs. n.165/2001;

Visto il DM 139/2007;

Visto il D.P.R. 15 marzo 2010, n.88;

Vista la legge n. 107 del 13/07/2015;

Visti i Decreti Legislativi n. 62 e 66 del 13 aprile 2017;

Visto il DLgs 92/2019;

Vista la nota Miur prot. 1830 del 1/10/2017 relativa a “orientamenti concernenti il Piano Triennale dell’Offerta Formativa”;

Vista la nota Miur prot. 17832 del 16/10/2018 relativa a “Il Piano triennale dell’offerta formativa (PTOF) 2019/2022 e la Rendicontazione sociale”;

Preso Atto che l’art.1 c. 14 della legge 107/2015 prevede che le istituzioni scolastiche predispongano il Piano Triennale dell’Offerta Formativa, elaborato dal Collegio dei docenti sulla base degli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal dirigente scolastico; – che il Piano viene approvato dal Consiglio d’istituto per la verifica da parte dell’USR di compatibilità con i limiti d’organico assegnato e, all’esito della verifica, trasmesso dal medesimo USR al MIUR;

Considerato che l’Atto di indirizzo è propedeutico al Piano Triennale di Offerta Formativa 2019/2022 e rappresenta il documento costitutivo della identità culturale e progettuale della scuola, e in quanto tale rivedibile annualmente;

Tenuto conto delle priorità educative e didattiche individuate e delle linee d’indirizzo del precedente PTOF 2016/2019, degli esiti ottenuti nonché delle risultanze del processo di autovalutazione dell’istituto (RAV), esplicitate nel corso del triennio, e delle conseguenti priorità e traguardi individuati (PdM);

Considerati i principi costituzionalmente garantiti, in special modo di istruzione, di libertà di insegnamento, di scelta educativa, nonché i principi di cittadinanza, solidarietà e sussidiarietà dell’Unione europea

Emana

 

ai sensi dell’art. 1 comma 14 della legge 13.07.2015, n. 107, il seguente

 

Atto d’indirizzo

 

L’obiettivo del documento è fornire indicazioni sulle linee programmatiche che caratterizzano la strutturazione del curricolo, le attività progettuali, la promozione e valorizzazione delle risorse umane e materiali, gli obiettivi e le priorità strategiche che trovano adeguata esplicitazione nel Piano Triennale dell’Offerta Formativa. Attraverso il Piano Triennale dell’Offerta Formativa, il nostro Istituto intende perseguire l’obiettivo di garantire il diritto degli studenti al successo formativo e alla migliore realizzazione di sé in relazione alle caratteristiche individuali, secondo principi di equità, di partecipazione, di non discriminazione e di pari opportunità. L’offerta formativa del nostro Istituto ha come obiettivo quello di far acquisire agli studenti oltre le competenze necessarie al mondo del lavoro e delle professioni, anche le capacità di comprensione e applicazione delle innovazioni che lo sviluppo della scienza e della tecnica continuamente produce e gli strumenti per imparare durante tutto l’arco della vita. Il nostro istituto si pone nel territorio come “scuola dell’innovazione” capace di tramettere ai giovani la curiosità e il desiderio di proiettare nel futuro il proprio impegno professionale, come laboratorio permanente di ricerca per rispondere alle istanze del mondo del lavoro in continuo cambiamento.

 

Pertanto, insieme agli obiettivi specifici di apprendimento propri di ciascun indirizzo di studi presente nell’Istituto, l’attività educativo-didattica dovrà perseguire, fra gli obiettivi prioritari individuati dal comma 7 Legge 107/2015, i seguenti:

  • valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche, con particolare riferimento all’italiano nonché alla lingua inglese e ad altre lingue dell’Unione europea, anche mediante l’utilizzo della metodologia CLIL;
  • potenziamento delle competenze matematico-logiche e scientifiche;
  • potenziamento delle competenze nella pratica e nella cultura musicali, nell’arte e nella storia dell’arte, nel cinema, nelle tecniche e nei media di produzione e di diffusione delle immagini e dei suoni
  • sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica attraverso la valorizzazione dell’educazione interculturale e alla pace, il rispetto delle differenze e il dialogo tra le culture, il sostegno dell’assunzione di responsabilità nonché della solidarietà e della cura dei beni comuni e della consapevolezza dei diritti e dei doveri; potenziamento delle conoscenze in materia giuridica ed economico-finanziaria e di educazione all’autoimprenditorialità;
  • sviluppo di comportamenti responsabili ispirati alla conoscenza e al rispetto della legalità, della sostenibilità ambientale, dei beni paesaggistici, del patrimonio e delle attività culturali;
  • sviluppo di comportamenti ispirati a uno stile di vita sano, con particolare riferimento all’alimentazione;
  • sviluppo delle competenze digitali degli studenti, con particolare riguardo al pensiero computazionale, all’utilizzo critico e consapevole dei social network e dei media;
  • potenziamento delle metodologie laboratoriali e delle attività di laboratorio;
  • prevenzione della dispersione scolastica, di ogni forma di discriminazione e del bullismo, anche informatico; potenziamento dell’inclusione scolastica e del diritto allo studio degli alunni con bisogni educativi speciali attraverso percorsi individualizzati e personalizzati anche con il supporto e la collaborazione dei servizi socio-sanitari ed educativi del territorio e delle associazioni di settore;
  • valorizzazione della scuola intesa come comunità attiva, aperta al territorio e in grado di sviluppare e aumentare l’interazione con le famiglie e con la comunità locale, comprese le organizzazioni del terzo settore e le imprese;
  • individuazione di percorsi e di sistemi funzionali alla premialità e alla valorizzazione del merito degli alunni e degli studenti;
  • definizione di un sistema di orientamento: percorsi e iniziative di continuità e orientamento in ingresso e in uscita.

 

Per le finalità di cui sopra, la nostra scuola fa proprio il riferimento alle competenze in materia di cittadinanza attiva, con particolare riguardo alle competenze sociali e civiche che consentono la partecipazione efficace e costruttiva alla vita sociale. A queste si legano, in modo interdipendente, le altre competenze chiave definite dal Consiglio dell’Unione Europea nel maggio 2018:

  • competenza alfabetica funzionale;
  • competenza multilinguistica;
  • competenza matematica e competenza in scienze, tecnologie e ingegneria;
  • competenza digitale;
  • competenza personale, sociale e capacità di imparare ad imparare;
  • competenza imprenditoriale;
  • competenza in materia di consapevolezza ed espressione culturali.

 

La scuola deve farsi carico della costruzione di un sapere disciplinare non fine a sè stesso, ma orientato alla formazione di cittadini capaci di esercitare il pensiero critico in chiave progettuale, di prendere decisioni personali autonome e di fare scelte consapevoli e responsabili, anche riguardo all’accesso al mondo universitario e del lavoro, nonché di esercitare responsabilmente i propri diritti-doveri in ambito locale, nazionale e globale. Nella predisposizione del Piano particolare cura andrà riservata ai seguenti aspetti:

 

Orientamento

Valorizzazione del curricolo disciplinare e dei progetti extracurricolari in chiave orientativa; implementazione di percorsi in collegamento (convenzioni, protocolli di intesa e reti) con il mondo del lavoro ed universitario anche nell’ambito dei percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento. Promozione di attività di orientamento in collaborazione con gli istituti scolastici secondari di primo grado e con le associazioni che si occupano di orientamento operanti nel territorio.

Sicurezza e benessere; educazione ambientale e alla salute, educazione alla legalità

Adempimenti D.lgs 81/2008, corsi di primo soccorso per gli studenti, corsi di formazione sulla sicurezza per gli studenti nei percorsi di PCTO; iniziative per la prevenzione di comportamenti a rischio; attività curriculari ed extracurriculari per prevenire le dipendenze; percorsi trasversali inerenti il tema Cittadinanza e Costituzione. Si sottolinea l’importanza di proseguire nell’azione di cura dell’ambiente (inteso non solo nel senso di spazi, ma anche nel senso di relazioni umane, di “clima” relazionale), affinché l’esperienza nel nostro Istituto possa essere, per ciascuno, un tempo propizio di crescita personale. In questo senso vanno anche incoraggiate azioni e iniziative di personalizzazione, cura e miglioramento del decoro e della bellezza negli ambienti scolastici.

 

Supporto didattico e prevenzione dell’insuccesso scolastico

Cura dei percorsi di sostegno e recupero, degli sportelli didattici, dei progetti di recupero e consolidamento anche a classi parallele e in ambito curricolare con modalità didattiche innovative affinché tutti gli studenti possano raggiungere il successo formativo e possa diminuire il numero di non ammessi alla classe successiva e/o con sospensione di giudizio.

Miglioramento degli esiti delle prove INVALSI per pervenire ad una maggiore omogeneità degli esiti tra le classi

Inclusività

Cura dei servizi e delle azioni volte a garantire piena accoglienza, presa in carico e azioni didattiche personalizzate al fine di assicurare il successo formativo e la piena inclusione degli alunni con BES e agli alunni con disabilità, recependo anche quanto previsto dal Decreto Legislativo n. 66 del 13 aprile 2017 e il DLgs 92/2019.

Valorizzazione delle eccellenze

Implementazione di azioni volte a premiare il merito e a offrire opportunità per la promozione dei diversi talenti.

Piano di formazione docenti e ATA

Nell’elaborazione del PTOF il Collegio Docenti avrà cura di definire un piano di formazione per il personale docente coerente con le linee di indirizzo indicate, con particolare riguardo alla didattica per competenze, all’inclusione e ai processi sottesi (collaborazione, cooperazione, clima di classe, valutazione formativa e personalizzata) e alle metodologie didattiche, in ciò rientrando anche la formazione sulla innovazione didattica e lo sviluppo della cultura digitale. Si dovrà anche dare spazio a percorsi di formazione autogestiti e su temi di carattere più strettamente disciplinare.

Per il personale ATA appare prioritario, previa consultazione degli stessi, predisporre interventi formativi nell’ambito della digitalizzazione dei procedimenti e dei servizi, delle innovazioni normative e procedurali.

Valutazione

Valutazione degli apprendimenti: dovrà essere esplicitata nel PTOF la prioritaria esigenza di elaborare percorsi di riflessione comune e condivisa sulla delicata e complessa dimensione della valutazione (formativa, sommativa, nel suo rapporto con le misurazioni oggettive ecc.). In quest’ottica dovrà essere potenziato il ruolo dei dipartimenti, allo scopo di implementare il confronto e le scelte sui percorsi didattici, sugli approcci metodologici, sulle modalità delle verifiche ecc. Occorre recepire quanto previsto dal Decreto Legislativo n. 62 del 13 aprile 2017 (Norme in materia di valutazione e certificazione delle competenze nel primo ciclo ed esami di Stato), con particolare riferimento alla riforma prevista per l’Esame di Stato, tenendo presente che la valutazione: – “ha per oggetto il processo formativo e i risultati di apprendimento delle studentesse e degli studenti, ha finalità formativa ed educativa e concorre al miglioramento degli apprendimenti e al successo formativo degli allievi, documenta lo sviluppo dell’identità personale e promuove l’autovalutazione di ciascuno in relazione alle acquisizioni di conoscenze, abilità e competenze” (D.Lgs 62/2017, art.1 comma 1); – deve essere coerente con l’offerta formativa dell’istituzione scolastica, con la personalizzazione dei percorsi e con le linee guida degli istituti tecnici (DPR 88/2010); – è effettuata dai docenti singolarmente e collegialmente nell’esercizio della propria autonomia professionale, in conformità con i criteri e le modalità definiti dal collegio dei docenti; – deve essere tempestiva e trasparente.

Valutazione del sistema:

il PTOF deve esplicitare lo sforzo della comunità scolastica di procedere verso l’acquisizione della cultura della valutazione intesa come capacità di autoanalisi in chiave di miglioramento continuo. In tal senso il Collegio definirà strumenti e tempi per proseguire nel percorso avviato sul monitoraggio e la valutazione di sistema, coinvolgendo in modo propositivo e funzionale i diversi attori della scuola in vista della riprogettazione periodica del Piano dell’Offerta Formativa e del Piano di Miglioramento.

Il Collegio Docenti, nell’elaborazione del PTOF, nel tener conto delle indicazioni di cui sopra, declinerà tempi, risorse, modalità e azioni affinché queste possano farsi pratica didattica-educativa condivisa in una scuola che si configura come una comunità educativa aperta, in assetto di dialogo fra tutti gli attori della comunità, studenti, genitori, personale scolastico. In tal senso vanno coltivati i momenti di collaborazione con l’associazione dei genitori al fine di stabilire una alleanza educativa che favorisca il raggiungimento del successo formativo di ciascun allievo della scuola.

Le priorità, i traguardi e gli obiettivi individuati dal rapporto di autovalutazione (RAV) e il conseguente Piano di miglioramento di cui all’art.6, comma 1, del DPR 80/2013 dovranno costituire parte integrante del Piano e saranno parte della sezione “Le scelte strategiche”.

L’offerta formativa

L’offerta formativa includerà il curriculo d’istituto e i progetti di arricchimento dell’offerta formativa, sia quelli che costituiscono una tradizione consolidata che altri da progettare. Per quanto concerne l’azione educativa e didattica, si pone l’attenzione sulla necessità di consolidare la progettazione e valutazione per competenze, con la definizione e la realizzazione di prove condivise e griglie di valutazione comuni per classi parallele. I percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento, realizzati in stretta connessione con le aziende del territorio, le istituzioni pubbliche e private, le associazioni di categoria, le Università e i luoghi di formazione, dovranno essere ridefinite in relazione alle esigenze di una migliore coerenza ed efficacia dei percorsi e alle ulteriori indicazioni ed alle innovazioni normative in corso.

In merito alle competenze chiave di cittadinanza previste dal DM 139/2915 appare necessario rafforzare la loro presenza nella progettazione didattica generale della scuola e specifica dei consigli di classe e dei singoli docenti con indicatori comuni per la valutazione delle stesse.

Alla luce della riforma dell’esame di Stato si inserirà nell’offerta formativa un percorso trasversale di Cittadinanza e Costituzione per gli alunni del secondo biennio e del quinto anno.

Piano Nazionale Scuola Digitale (DM 851/2015)

Il Piano dovrà contenere una precisa programmazione delle attività previste dal Piano Nazionale Scuola Digitale, tenuto conto delle esperienze già maturate nel trascorso triennio.

Nella sezione “L’organizzazione” si dovrà esplicitare il modello organizzativo della scuola attraverso un organigramma funzionale nel quale sono individuate le figure coinvolte nella gestione della scuola con i compiti e le funzioni svolte da ciascuno, nonché l’organizzazione degli uffici amministrativi e le modalità di rapporto con l’utenza.

Monitoraggio, verifica e rendicontazione

Il piano dovrà prevedere indicazioni circa gli strumenti di monitoraggio e verifica nonché azioni di rendicontazione sociale, già previste dal DPR 80/2013, in merito al procedimento di valutazione delle istituzioni scolastiche.

Redazione del Piano

Il Piano dovrà essere predisposto dallo staff di Presidenza, dalla commissione NIV anche in collaborazione con le Funzioni Strumentali. Sono coinvolti i dipartimenti disciplinari, in quanto articolazioni del Collegio, al fine di fornire contributi di propria competenza. Ulteriori apporti potranno provenire dalla consultazione di enti, associazioni, università, mondo delle imprese, alle quali sono stati richiesti pareri e proposte. La stesura dovrà essere completata in tempo utile per sottoporre il piano al Collegio entro la fine di ottobre 2019 e subito dopo all’approvazione del Consiglio di Istituto, per essere pubblicato e comunicato alle famiglie nella fase delle iscrizioni per l’anno scolastico 2020-21.

Il Dirigente Scolastico

prof.ssa Lucia La Fata

Firma autografa omessa ai sensi dell’art. 3 del D. Lgs. n. 39/1993

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