All’Istituto Cannizzaro di Rho si studiano le professioni del futuro tra sostenibilità e innovazione
Il futuro è "Green": Cosa ci insegna l'ITT Stanislao Cannizzaro di Rho sui lavori che verranno
Le immagini di strade trasformate in fiumi e alberi abbattuti dalla furia di eventi meteorologici sempre più violenti non sono più cronaca distante, ma un monito brutale: la crisi climatica è qui. Davanti alla violenza di questi fenomeni, la risposta non può essere solo l'emergenza, ma deve trasformarsi in una strategia di resilienza sistemica. Questa sfida si vince partendo dai banchi di scuola, dove il progetto "SOS - Scuola di Sostenibilità", promosso dalla Città Metropolitana di Milano presso l'ITT Stanislao Cannizzaro di Rho, sta trasformando la paura per il clima in un laboratorio di cittadinanza attiva e innovazione professionale.
Il paradosso del mercato del lavoro: un corto circuito tra domanda e offerta
Oggi assistiamo a un vero e proprio corto circuito nel passaggio dalla formazione all'impiego. Mentre le città cercano disperatamente soluzioni per adattarsi al cambiamento, aziende ed enti pubblici si scontrano con una realtà allarmante: mancano i professionisti in grado di gestire la transizione. Non si tratta solo di dare nuovi nomi a vecchi mestieri, ma di rispondere a nuove modalità di pianificare e progettare la città.

In questo scenario, le figure specializzate in resilienza climatica ed economia circolare sono diventate merce rara. Le professioni più ricercate, eppure attualmente introvabili, includono:
- Geologi
- Biologi
- Ingegneri Ambientali
Questa carenza rappresenta un’opportunità straordinaria per gli studenti. Scegliere queste discipline oggi significa rispondere a una domanda che è destinata a crescere esponenzialmente, trasformando una necessità collettiva in un percorso di carriera solido e di alto impatto sociale.

Non solo "nuovi" lavori: la trasformazione delle professioni esistenti
La sostenibilità non va intesa come un settore isolato, ma come un principio di trasversalità che sta modificando il DNA del lavoro. Non nascono solo ruoli inediti; la transizione ecologica sta letteralmente riscrivendo le competenze richieste in ogni ambito, dall'industria ai servizi. Le aziende oggi cercano addetti alla sostenibilità e all'ecologia capaci di integrare il basso impatto ambientale in ogni fase della catena del valore.

Come sottolineato durante le attività di orientamento del progetto SOS:
"Non soltanto sono professioni nuove, ma possono anche semplicemente andare a modificare delle professioni che già esistono."
Il dato più incoraggiante è la risposta degli studenti: "Mi piacerebbe uno di questi lavori", è il commento che risuona tra i corridoi dell'Istituto Cannizzaro. Questa aspirazione dimostra che la flessibilità mentale e la sensibilità ambientale sono già percepite dai giovani come le competenze chiave del futuro, capaci di rendere un impiego non solo un mezzo di sussistenza, ma una missione desiderabile.
Oltre i libri: la scuola come laboratorio di scenario
All'ITT Stanislao Cannizzaro di Rho, la didattica ha abbandonato la passività dei manuali per abbracciare il learning by doing. Il cuore pulsante del percorso è costituito dalle discipline STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica), ormai spina dorsale indispensabile per chiunque voglia progettare il mondo di domani.

La metodologia si basa su esperimenti concreti e tecniche di simulazione avanzate. Un esempio calzante è il dibattito strutturato sugli scenari geopolitici: gli studenti, divisi in due fazioni contrapposte, si affrontano per analizzare la gestione delle risorse energetiche nei paesi artici. Questo approccio costringe i ragazzi a misurarsi con la complessità del mondo reale, trattando temi caldi come:
- L'impatto ambientale della fast fashion.
- Il ciclo di vita della tecnologia e dei rifiuti elettronici.
- La sicurezza e l'autonomia energetica.
Questo tipo di formazione non crea solo tecnici, ma "cittadini consapevoli" dotati dello spirito critico necessario per navigare le sfide geopolitiche e ambientali del XXI secolo.
I numeri di un cambiamento strutturale
Il successo di "SOS - Scuola di Sostenibilità" non è un caso isolato, ma un modello scalabile che ha già attirato l'attenzione dei media nazionali, come testimoniato dai servizi del TGR Lombardia a cura di Rossana Caviglioli. La portata del progetto dimostra che la scuola può e deve essere il motore del cambiamento territoriale:
- Oltre 2000 studenti attivamente coinvolti.
- 14 scuole superiori che hanno aderito alla rete.

Questa sinergia tra l'ITT Cannizzaro, la Città Metropolitana di Milano e i partner istituzionali rappresenta un esempio virtuoso di come l'eccellenza educativa possa nascere dal dialogo aperto tra istituzioni e società civile.
Prototipare il futuro
Il progetto ci insegna che la formazione tecnica e scientifica è l'unico vero ponte verso una transizione ecologica concreta. L'ITT Cannizzaro non è più solo un luogo di trasferimento di nozioni, ma un laboratorio del futuro dove si prototipano le soluzioni per le crisi di domani.

Siamo pronti a smettere di subire il cambiamento climatico e iniziare a progettarlo? La sfida è lanciata: trasformare la nostra preoccupazione per il pianeta nella più grande opportunità professionale e civile della nostra epoca.
Link al video (Fonte RAI): https://drive.google.com/file/d/1P4kMsB2AEh70tUIqrqAVO9b9lKi6cgrP/view
Articolo redatto dal Prof. Addotta Domenico in collaborazione con la Prof.ssa Valenti Sofia.

