Atto d'Indirizzo

 

 

ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE “STANISLAO CANNIZZARO”

Via Raffaello Sanzio, 2      20017 RHO (MI)

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PROT. N. 3745/2020

Rho, 6 ottobre 2020

Ai docenti

 

 

OGGETTO: ATTO DI INDIRIZZO DEL DIRIGENTE SCOLASTICO PER  L’AGGIORNAMENTO  DEL PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA TRIENNIO 2019-2022.

 

 

 

IL DIRIGENTE SCOLASTICO

 

 

  • VISTI gli artt.3, 33 e 34 della Costituzione Italiana;
  • VISTA la Legge n. 59 DEL 1997, sull’autonomia delle istituzioni scolastiche;
  • VISTO il DPR 275/1999, che disciplina la suddetta legge in maniera specifica;
  • VISTO il D.L.vo 165 del 2001 e ss.mm. ed integrazioni in merito ai compiti e alle funzioni della Dirigenza scolastica;
  • Visto il D.M. 139 del 2007 recante “norme in materia di adempimento dell’obbligo di istruzione”;
  • Visto il D.P.R. 88/2010 recante “Norme concernenti il riordino degli istituti tecnici ai sensi dell’articolo 64, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito dalla legge 6 agosto 2008”;
  • VISTA la Legge n. 107 del 13 luglio 2015 recante: la “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”;
  • VISTE le Linee guida per la Didattica digitale Integrata adottate con Decreto MI del 7 agosto 2020;
  • VISTA la Legge 20 agosto 2019 n.92 recante “Introduzione dell’insegnamento scolastico dell’educazione civica”;
  • VISTE le Linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica, allegato A al D.M. n.35 del 22/06/2020;

 

  • TENUTO CONTO del Atto di indirizzo precedentemente emanato in data 24/09/2019 (Prot. 4751/19);
  • TENUTO CONTO del PTOF per il triennio 2019-2022 già elaborato;
  • TENUTO CONTO di quanto già realizzato dall’Istituzione scolastica in merito alle priorità individuate dal RAV per il triennio 2019-2022;
  • VALUTATE prioritarie le esigenze formative individuate a seguito della lettura comparata del RAV, “Rapporto di Autovalutazione” di Istituto;
  • TENUTO CONTO del patrimonio di esperienza e professionalità che negli anni hanno contribuito a costruire l’identità dell’Istituto;
  • CONSIDERATO che l’emergenza sanitaria ha comportato l’adozione di provvedimenti normativi che hanno riconosciuto la necessità di svolgere “a distanza” le attività didattiche delle scuole di ogni ordine e grado su tutto il territorio nazionale (decreto legge 25 marzo 2020 n.19 art.1 c.2 lett.p);
  • PRESO ATTO che: l’art.1 della legge 107/15, ai commi 12 e 17, prevede che “le istituzioni scolastiche predispongono entro il mese di Ottobre il Piano triennale dell’offerta formativa” e che “il Piano può essere rivisto annualmente entro Ottobre”;

 

 

 

EMANA

ai sensi dell’art. 3 del D.P.R. n. 275/1999, così come sostituito dall’art. 1 comma 14 della Legge n. 107/2015, il seguente atto di indirizzo al Collegio dei docenti orientativo dell’aggiornamento del Piano dell’Offerta Formativa Triennale, dei processi educativi e didattici e delle scelte di gestione e di amministrazione.

Il Piano Triennale dell’Offerta formativa è da intendersi quale documento identitario e in quanto programma  completo e coerente di strutturazione del curriculo, delle attività, della logistica organizzativa, dell’impostazione metodologico didattica, dell’ utilizzo, valorizzazione e promozione delle risorse umane e strumentali, con cui la scuola intende perseguire gli obiettivi dichiarati nell’esercizio di funzioni che sono comuni a tutte le istituzioni scolastiche in quanto tali, ma al contempo la caratterizzano e la distinguono.

 

PRECISA

 che il coinvolgimento e la fattiva collaborazione delle risorse umane di cui dispone l’istituto, l’identificazione e l’attaccamento all’istituzione, la motivazione, il clima relazionale ed il benessere organizzativo, la consapevolezza delle scelte operate e delle motivazioni di fondo, la partecipazione attiva e costante, la trasparenza, l’assunzione di un modello operativo orientato al miglioramento continuo di tutti i processi di cui si compone l’attività della scuola non possono darsi solo per effetto delle azioni poste in essere dalla dirigenza, ma chiamano in causa tutti e ciascuno, quali espressione della vera professionalità. Il Collegio Docenti è, quindi, chiamato ad aggiornare il PTOF secondo quanto di seguito individuato dal dirigente scolastico: 

 

  1. 1. L’elaborazione del PTOF deve articolarsi tenendo conto della normativa, delle presenti indicazioni, delle risorse umane incluse quelle preposte a cattedre di potenziamento e del patrimonio di esperienza e professionalità che negli anni hanno contribuito a costruire l’immagine della scuola.
  2. 2. Nella progettazione curricolare ed extracurricolare si terrà conto del seguente principio essenziale: progettare per competenze. ove per competenza si intenda un criterio unificante del sapere: per svolgere compiti articolati e complessi è necessario che le conoscenze e le abilità si integrino con attitudini, comportamenti e atteggiamenti che consentano di agire nella società con autonomia e responsabilità.
  3. Perseguire le finalità e gli obiettivi di miglioramento desunti dal RAV e stabiliti nel vigente Piano dell’Offerta Formativa 2019-2022, coerentemente con i traguardi di apprendimento e di competenze attesi e fissati per gli istituti tecnici dalle Linee Guida e dai relativi decreti ministeriali.
  4. Finalizzare le scelte educative, curricolari, extracurricolari e organizzative al contrasto della dispersione scolastica, di ogni forma di discriminazione, al potenziamento dell’inclusione scolastica e del diritto al successo formativo di tutti gli alunni; alla cura educativa e didattica speciale per gli alunni che manifestano difficoltà negli apprendimenti legate a cause diverse (deficit, disturbi, svantaggio; alla individualizzazione e alla personalizzazione delle esperienze per il recupero delle difficoltà, per il potenziamento delle eccellenze, per la valorizzazione del merito anche attraverso la progettazione di specifici percorsi di recupero/potenziamento (ad esempio corsi di recupero/potenziamento, classi aperte per gruppi di livello, utilizzo mirato delle ore di potenziamento svolte dai docenti);
  5. Orientare i percorsi formativi al potenziamento delle competenze digitali (in coerenza agli indirizzi fissati dal Piano Nazionale Scuola Digitale – PNSD) ed allo sviluppo di competenze di cittadinanza attiva e di comportamenti responsabili; massima attenzione dovrà essere posta alla formazione specifica relativamente alle norme sulla privacy digitale ed al contrasto al cyberbullismo;
  6. Valorizzare la scuola intesa come comunità attiva, aperta al territorio e in grado di sviluppare l’interazione con le famiglie e con la comunità locale mediante accordi di collaborazione e patti educativi di comunità con gli EE.LL. ed il Terzo Settore;
  7. Individuare i criteri e le modalità per erogare DDI (c.d. “Piano scolastico per la didattica digitale integrata“), anche in modalità complementare (sincrona e asincrona), a partire dalla declinazione dei contenuti per materia, per aree disciplinari (c.d. “assi culturali”) e unità di apprendimento, affinché la proposta didattica del singolo docente si inserisca in una cornice pedagogica e metodologica condivisa, che garantisca omogeneità all’offerta formativa dell’istituzione scolastica. Nel caso in cui la DDI debba essere adottata come unica modalità di erogazione didattica in remoto, dovranno essere garantite almeno venti ore alla settimana di didattica in modalità sincrona con l'intero gruppo classe, con possibilità di prevedere ulteriori attività in piccolo gruppo nonché proposte in modalità asincrona secondo le metodologie ritenute più idonee. Nella strutturazione dell’orario settimanale in DDI, è possibile fare ricorso alla riduzione dell’unità oraria di lezione, alla compattazione delle discipline, nonché adottare tutte le forme di flessibilità didattica e organizzativa previste dal Regolamento dell'Autonomia scolastica;
  8. Con riferimento ai criteri approvati dal Collegio dei Docenti ed inseriti nel vigente Piano dell’Offerta Formativa 2019/2020-2021/2022, individuare gli strumenti per la verifica degli apprendimenti inerenti alla DDI (c.d. “Piano scolastico per la didattica digitale integrata”), con particolare attenzione al processo formativo ed al raggiungimento degli obiettivi da parte di ciascun alunno.
  9. Individuare le modalità per garantire l’ottimale fruizione della DDI (c.d. “Piano scolastico per la· didattica digitale integrata”) da parte di alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali, facendo riferimento al PEI ed al PDP, quali ad esempio la riduzione del carico di lavoro giornaliero, la messa a disposizione di lezioni audio/video registrate e similari, mantenendo uno stretto contatto educativo con la famiglia ed i diversi attori competenti;

10 Prevedere percorsi formativi e di aggiornamento finalizzati al potenziamento delle competenze pedagogiche e metodologiche del personale docente, con priorità: all’ innovazione tecnologica e informatica (TIC);

  1. 11. Elaborare il Curricolo trasversale di Educazione Civica, che si snoda su lungo tre principali direttrici:

- COSTITUZIONE, diritto (nazionale e internazionale), legalità e solidarietà

 - SVILUPPO SOSTENIBILE, educazione ambientale, conoscenza e tutela del patrimonio e del territorio     

- CITTADINANZA DIGITALE.

 L’insegnamento dell’educazione civica dovrà essere trasversale, per un totale di 33 ore per ciascun anno scolastico. Come indicato nelle linee guida, al docente abilitato nelle discipline giuridico-economiche, sia che egli sia contitolare del consiglio di classe che non, potrà essere affidato l’insegnamento di educazione civica, di cui curerà il coordinamento. Per l’anno scolastico 2020/2021 la valutazione dell’insegnamento di educazione civica farà riferimento agli obiettivi /risultati di apprendimento e alle competenze che i collegi docenti, nella propria autonomia di sperimentazione, avranno individuato e inserito nel curricolo di istituto. Il voto di educazione civica concorre all’ammissione alla classe successiva e/o all’esame di Stato e, per le classi terze, quarte e quinte, all'attribuzione del credito scolastico.

 

  

Il Dirigente Scolastico

Prof.ssa Venera Sturiale

(Firma autografa omessa ai sensi dell’art. 3 del D. Lgs. n. 39/1993)